lunedì 2 novembre 2009
martedì 20 ottobre 2009
Punto e capo?
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Troppo spesso nella vita omettiamo a noi stessi delle domande fondamentali nell'opera di districarsi nella giungla di abitudini, giudizi, scelte e quant'altro.
Spesso ci areniamo in sterili lamentele seguite da altrettanto sterili avvenimenti; ancora una volta compiamo una serie di azioni ( preghiere, meditazioni, lavori, forme di arti marziali, enunciazione di principi ..etc) senza chiederci :
"Quanto credo io in questa cosa?"
"Sono realmente cosciente di quello che sto facendo?"
La risposta che ognuno di noi darà a se stesso è sacrosanta e solo sua."Sono realmente cosciente di quello che sto facendo?"
Perché dico sterili? Cosa significa sterile? "Che non produce frutti.."
Conosco molte persone che per un motivo o per l'altro passano il tempo a lamentarsi di progetti che non sono andati a buon fine oppure altri ad esser insoddisfatti della religione o pratica spirituale che seguono.
Mettersi a compiere un Azione, qualsiasi essa sia, prevede di porsi quelle due domande più volte durante il percorso/lo svolgersi dell'azione.
Questo è semplicemente un altro modo di interpretare la consapevolezza/centratura nell'attimo presente. All'inizio di un percorso, qualsiasi esso sia, l'entusiasmo è tanto ma quando si è esaurita la carica emozionale cosa ci resta?
Conosco molte persone che per un motivo o per l'altro passano il tempo a lamentarsi di progetti che non sono andati a buon fine oppure altri ad esser insoddisfatti della religione o pratica spirituale che seguono.
Mettersi a compiere un Azione, qualsiasi essa sia, prevede di porsi quelle due domande più volte durante il percorso/lo svolgersi dell'azione.
Questo è semplicemente un altro modo di interpretare la consapevolezza/centratura nell'attimo presente. All'inizio di un percorso, qualsiasi esso sia, l'entusiasmo è tanto ma quando si è esaurita la carica emozionale cosa ci resta?
"Quanto credo io in questa cosa?"
"Sono realmente cosciente di quello che sto facendo?"
"Sono realmente cosciente di quello che sto facendo?"
Non credere ciecamente,
prova e sperimenta,
ma chiediti spesso: dove sono?
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venerdì 16 ottobre 2009
Il momento perfertto
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Quando tutto tace,
come nella spiaggia quando il sole tramonta.
Quando comprendi che il tempo è relativo a come lo vivi
perché un singolo minuto diventa piacevolmente eterno.
Quando anche l'ultimo pensiero smette di parlare;
in quel silenzio mi riempio di te.
In quegli attimi la coscienza sale ed ancor più si impregna di te,
seduto accanto a me attraverso me.
Li in quel silenzio d'Amore profondo la nostra unione è forte,
come lo è anche quando non ho tempo per te.
come nella spiaggia quando il sole tramonta.
Quando comprendi che il tempo è relativo a come lo vivi
perché un singolo minuto diventa piacevolmente eterno.
Quando anche l'ultimo pensiero smette di parlare;
in quel silenzio mi riempio di te.
In quegli attimi la coscienza sale ed ancor più si impregna di te,
seduto accanto a me attraverso me.
Li in quel silenzio d'Amore profondo la nostra unione è forte,
come lo è anche quando non ho tempo per te.
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giovedì 1 ottobre 2009
Il ruggito del leone
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Roar!
Ruggisce il leone che è dentro di me!
Roar!
La preda è mia e non mi sfuggira!
Roar!
Nessuno può invadere il mio territorio!
Roar!
Io sono il re incontrastato!
Roar!
Mi guardo attorno...
Cosa vedo...?
Solo sangue
e sono solo
e il leone non ruggisce più
Ruggisce il leone che è dentro di me!
Roar!
La preda è mia e non mi sfuggira!
Roar!
Nessuno può invadere il mio territorio!
Roar!
Io sono il re incontrastato!
Roar!
Mi guardo attorno...
Cosa vedo...?
Solo sangue
e sono solo
e il leone non ruggisce più
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mercoledì 30 settembre 2009
Il Pensiero di oggi
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"Più siamo pieni di pre-concetti più vedremo gli stessi negli altri"
Ognuno di noi pratica un cammino, non importa se spirituale o di altro genere. Ognuno di noi costruisce in questo cammino ( o più ) l'immagine che ha di se, i principi, le metriche di giudizio e le conseguenti modalità di azione. Questo cammino esperienziale, o che si presume tale, ci permette di costruire (auto-costruirci ) un mondo ( una sorta di gabbia calzante ) che ci permette di muoverci, interagire ed evolvere nell'oceano di altri mondi che forma l'universo per come lo conosciamo ( o crediamo di conoscere, senza percepirlo).
Direi che questo è un passaggio "forzato" per la crescita di ogni singola persona.
Qual'è lo scoglio da superare per tutti?
I confini della nostra stessa gabbia che spesso "filtrano" la nostra vista ( percezione ) per far in modo che i nostri conti tornino sempre.
La vecchia storia del giusto o sbagliato che si riassume nel bisogno di classificare ogni cosa per mentalizzarla e trovarle un posto di equilibrio coerente all'interno del nostro mondo.
Se per un attimo cambiassimo punto di vista ( o per i più entrassimo in una sorta di mondo/gabbia più vasto )?
Se è vero che la cosa in comune tra noi esseri viventi non è il corpo ( veicolo/strumento ) ma la sola e pura Anima allora le cose cambiano di netto.
E perché?
Perché il Confronto diviene condivisione e la chiusura diviene apertura.
Sia chiaro che per restare equilibrati bisogna praticare il giusto discernimento e qui ognuno di noi nel suo più profondo sa quanto onesto è con il mondo e con se stesso perché a volte "Dimenticare" è una scusa sistematica ( modalità ) per non doversi fare troppe domande escludendo eventuali angosce.
Atma Namastè.
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lunedì 21 settembre 2009
Il mio Nenico
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Musica
Daniele Silvestri - Il Mio Nemico
Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora
perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa
la fregatura è che è sempre un altro che paga
e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga
però chissà come mai qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano nessuno fa una piega
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura
ma sotto quella vernice ci sono squallide mura
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
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martedì 15 settembre 2009
Progressione da Osservandoci
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In cosa differisce un Guerriero dall'Uomo comune?
In cosa si distingue una persona qualsiasi da una persona di successo?
In cosa si distingue una persona che realizza le cose da una che non c'è la fa?
Dalle singole Azioni.
Se non riusciamo nemmeno a fare la più piccola azione, quella che ci richiede meno sforzo, come possiamo pretendere di cambiare il mondo in cui viviamo?
Come possiamo pretendere di portare avanti le nostre idee?
Come possiamo continuare a guardarci allo specchio?
L'inerzia mentale, spirituale e fisica....
forse in questo sta la definizione di "Addormentato".
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martedì 1 settembre 2009
Fruscio
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Riflessioni Quotidiane
Una scrivania vuota fa cassa armonica..
suona la lista dei lavori ma risponde la colonna dei no.
Un legame che si taglia, due rancori che ancora battono in petto.
Mi chiedo cosa offusca il la mia vista mentre le vibrazioni spaccano e il vento sembra gonfiare le vele fino a romperle.
Chi mi aspetta a casa? ma casa dov'è?
Quel Cuore vicino è giusto che stia qui con me? in questo petto?
Quella cassa armonica.... suona mentre m'accorgo di quanto spaventa essere al mondo pensando a tutto quello che capita.
Nessun rumore mentre ammetti che tutto è così chiaro.

suona la lista dei lavori ma risponde la colonna dei no.
Un legame che si taglia, due rancori che ancora battono in petto.
Mi chiedo cosa offusca il la mia vista mentre le vibrazioni spaccano e il vento sembra gonfiare le vele fino a romperle.
Chi mi aspetta a casa? ma casa dov'è?
Quel Cuore vicino è giusto che stia qui con me? in questo petto?
Quella cassa armonica.... suona mentre m'accorgo di quanto spaventa essere al mondo pensando a tutto quello che capita.
Nessun rumore mentre ammetti che tutto è così chiaro.
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